domenica 1 agosto 2010

Festa sull'aia




L’aria si fa sempre più rarefatta e la temperatura è almeno di otto gradi inferiore a quella di pianura. A mezza costa sull’Appennino ligure-piemontese, Cosola appare come un assurdo miraggio e la domanda “sorge spontanea”: cosa poteva spingere gli uomini di un tempo, con i pochi mezzi a disposizione, a stanziarsi in queste zone? Basta un breve giro nel paese, tra le piccole piazze e i vicoli scoscesi, e anche la risposta arriva spontanea: l’acqua.
Questo luogo è ricchissimo d’acqua che, ancora oggi, sgorga serena e festante in vecchi lavatoi, abbeveratoi, fontane di ogni foggia per ogni uso e consumo.
Da almeno dieci anni a Cosola, nel cuore dell’estate, si festeggia “sull’aia”, un modo per ripristinare l’atmosfera di fine della trebbiatura che da queste parti, oltre ad essere stata particolarmente dura, arrivava, per ovvie ragioni climatiche, con circa un mese di ritardo rispetto alla pianura.
Le tre piazze (piccoli slarghi) sono addobbate a festa, le donne del paese, le poche rimaste, aiutate da irriducibili “turiste” che trascorrono qui l’estate da oltre trent’anni, hanno preparato i dolci. Gli organizzatori della Pro Loco hanno invitato Stefano Valla, icona, virtuoso del suono del piffero nelle declinazioni delle Quattro Province, che non delude mai ed è arrivato, non con l’immancabile suo compagno fisarmonicista Daniele Scurati ma con il giovane e promettente Matteo Burrone, diciassettenne di Negruzzo, allievo ligio e appassionato.
Sicché, con le note che riecheggiano nella valle, i balli di chi ancora conosce i passi dell’alessandrina o della polca a saltini, sono il naturale complemento di una festa d’altri tempi che riprende forma, senza affettazione, senza gusto del feticismo, senza imitazione.
Così, semplicemente, in un pomeriggio di mezza estate.

1 commenti:

  1. ho provato anch'io la gioia semplice e genuina di quei balli: la monferrina, l'alessandrina, la polka col saltello, la giga... E si torna indietro nei tempi, ai balli antichi di una volta, a quando si aspettava che ti invitassero, e non si aveva il tempo di imbarazzarsi perchè c'era da ballare!!

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